uova, a quale prezzo?
L’Unione Europea ha deliberato la messa al bando dell’allevamento in batteria dei polli dal 2012. Purtroppo l’Italia, complice qualche funzionario un po’ troppo ossequioso alle mafie dell’industria avicola, sara’ probabilmente il fanalino di coda ( leggere questo interessante articolo. Nel frattempo possiamo essere noi consumatori a premiare con il nostro denaro le produzioni piu’ rispettose della nostra salute e degli animali.
Nell’ allevamento in batteria le galline vengono private del becco per evitare che si cannibalizzino a vicenda, stipate in gabbie grandi come scatole da scarpe ( 18 galline per metro quadro). Il cibo arriva loro su nastri trasportatori. Un altro nastro raccoglie le uova. La luce è sempre quella artificiale, e spesso essa viene tenuta accesa anche oltre la durata di una normale giornata solare, per accrescere la produzione di uova. Gli animali sono spesso malati ed e’ di routine l’integrazione del mangime con antibiotici. Vedi anche il sito della LAV con un video che illustra le condizioni dell’allevamento in batteria.
L’etichettatura delle uova , che molti conoscono, e’ in vigore dal 2004. Il codice e’ presente sul guscio.

0 allevamento biologico (4 metri quadri per gallina, all’aperto con vegetazione, mangimi biologici
1 allevamento all’aperto ( possibilita’ di uscire per alcune ore al giorno)
2 allevamento a terra in capannoni, al chiuso.
3 allevamento in batteria, al chiuso in gabbie.
Un uovo dal marchio zero costa in media 7-10 centesimi in piu’. Spendiamoli.
l’egoismo ci seppellira’…
Leggete qui di come alcune donne abbiano deciso di abortire e/o di non avere figli per non sovrappopolare il pianeta e non contribuire all’inquinamento.
Non so perche’, ma fatico a credere che questo sia un sacrificio in nome della salvaguardia dell’ ambiente. Dopotutto queste donne non si suicidano, e neppure vanno a vivere nella foresta, facendo a meno di luce e di gas. Si dichiarano ambientaliste, ma si fanno pubblicita’ con una scelta personale che esprime la piu’ totale sfiducia nel futuro.
Forse sarebbe stato meglio rinunciare ad usare l’automobile?
E’ comunque vero che il pianeta Terra non ha bisogno di altri egoisti…cresciamo i nostri figli nella consapevolezza.
Money, the vote that always counts
tempo di elezioni ? per strada, al supermercato, a piedi o in macchina, votiamo ogni giorno.
addio cloro

Questa e’ un’idea molto semplice per evitare gli effetti dannosi oltreche’ sgradevoli dell’ acqua clorata sulla pelle.
Questo consiglio risparmiera’ le dita dei vostri bebe’ dall’effetto “uva passa” , e l’acqua non secchera’ terribilmente pelle e capelli.
Riempite la vasca con l’acqua piu’ calda possibile, aprite la finestra, ed aspettate che il cloro evapori prima di fare il bagno.
Quando l’acqua sara’ della temperatura giusta, avra’ anche perso gran parte del cloro che contiene.
Preparate il vostro bagno con largo anticipo ( per la vasca grande a 60% ci vuole almeno un’ora). Non trascurate di aprire la finestra se non volete respirarvi il gas.
NOTE. Il cloro e’ dannoso, specialmente se supera i 200 mg/l. Indica forte inquinamento. Distrugge la vit. E, è tossico per i batteri intestinali, aumenta i rischi cardiaci e può stimolare la carcinogenesi.
Sarebbe bello che anche in Italia (come gia’ in Francia) si utilizzasse l’ozono per disinfettare le acque municipali ( l’ozono richiede notevoli spese iniziali per gli impianti, ma offre grandissimi risparmi a lungo termine).
Un bagno o una doccia di 20 min con acqua municipale corrispondono a bersi circa 6-8 bicchieri della stessa acqua, che il ns corpo assorbe attraverso la pelle. Limitare i lavaggi al necessario e’ una scelta intelligente.
Richiedere le analisi dell’acqua all’ ARPA ( Agenzia Regionale Protezione Ambientale) e’ un diritto, ricordiamoci che il cloro purtroppo non e’ l’unico inquinante nelle nostre acque.