autodifesa
Richiamo l’attenzione sulla pagina dedicata agli ED ( Endocrine Disruptors ) invitando tutti, ed in particolare tutte le mamme presenti e future, a leggerla con attenzione.
Le informazioni in essa presentate ( tutte scientificamente valide e di rilievo) sono estremamente importanti, soprattutto alla luce del fatto che la maggior parte del personale medico, data la complessita’ e la soltanto recente diffusione dell’argomento, ignora la questione, e che le istituzioni sono ancora molto lontane dall’attuare le dovute misure legislative in proposito nei confronti dell’industria (alimentare e non solo) .
Per adesso, solo la presa di coscienza individuale puo’ permetterci di difendere al meglio noi ed i nostri figli dall’inquinamento da ED.
imprudenza
Ho trovato un link in italiano che illustra nel dettaglio, in modo semplice e divulgativo, alcuni dei gravi rischi connessi alla vaccinazione contro l’HPV ( Papillomavirus).
La maggioranza dei casi di HPV ( oltre il 90%)e’ benigna e si risolve spontaneamente ; solo alcune forme di HPV possono predisporre al tumore del collo dell’utero.
Gli effetti collaterali del vaccino, invece, sono gravi e spesso immediati: 3500 reazioni avverse nel primo anno di uso negli USA , piu’ di qualsiasi altro vaccino finora amministrato.
La dottoressa Diane M. Harper, membro del team che ha messo a punto il farmaco, sottolinea che il vaccino non e’ mai stato sottoposto a test preliminari su giovani donne prima di essere messo in circolazione.
Prima di vaccinare con Gardasil visitate anche un altro link.
Per approfondire: il sito del NVIC, National Vaccine Information Center ( USA)
non è roba da bambini
La creta sintetica ( polymer clay, principalmente smerciata in italia sotto i nomi commerciali di FIMO e CERNIT) e’ utilizzata per creare oggettini di ogni tipo da adulti e bambini, nonche’ da artisti famosi.
Ci sono corsi appositi per imparare le tecniche della sua lavorazione . E’ duttile come la plastilina, ma quando la si cuoce al forno intorno ai 100° indurisce, percio’ i lavori sono permanenti.
E’ indubbiamente un materiale versatile ed interessante, ma presenta un grave inconveniente: la sua morbidezza e modellabilita’ sono dovute all’alta concentrazione di ftalati ( sostanze molto tossiche utilizzate nelle plastiche, recentemente bandite nei giocattoli per bambini), e maneggiarla ne comporta inevitabilmente l’assorbimento.
Inoltre va tenuto presente che gli ftalati evaporano durante la cottura e vengono respirati, compromettendo la sicurezza del forno di casa, specialmente se vengono cotti troppo.
Anche gli oggetti finiti non sono del tutto sicuri. Io stessa ho usato questa pasta per diversi anni, ed ho notato che gli oggetti finiti sono molto reattivi, specialmente se poco cotti: cambiano colore e consistenza a contatto con la luce e con il sudore, ed emettono un odore caratteristico.
E’ poi interessante notare che la biodegradabilita’ della creta sintetica tende a zero sia prima che dopo la cottura.
Riassumendo, nonostante le sue molteplici virtu’ ed il suo aspetto giocoso e simpatico, la creta sintetica dovrebbe essere fra i primi prodotti a meritare una moratoria internazionale di produzione e smercio. Ha un rapporto rischio-beneficio troppo alto data la sua futilita’, non e’ adeguatamente etichettata, ed e’ assolutamente non sicura per l’uso da parte dei bambini. Un link utile per approfondire
NOTA L’etichetta raccomanda la supervisione di un adulto e restringe l’uso ai maggiori di 8 anni. Se proprio si deve usare questo prodotto, le raccomandazioni fondamentali sono: utilizzare guanti in lattice; cuocere in forno apposito, diverso dal forno per uso alimentare, aerando continuamente il locale; non utilizzare per creare ciondoli, collane o altri oggetti destinati al contatto con la pelle.
pulizie di primavera

I PBDE sono contaminanti chimici persistenti presenti un po’ dappertutto, perche’ perfettamente legali fino a qualche anno fa ( una parte di essi è ora fuori legge nell’area CE).
Il loro impiego e’ principalmente come sostanze ignifughe/ ritardanti di fiamma praticamente in ogni manufatto industriale.
Possono costituire dal 10% al 30% delle comuni plastiche e sono rilevabili con grande frequenza in carte da parati, tappeti, materassi, tessuti da arredamento, mobili in laminato o in plastica, materiale elettronico e circuiti stampati, PC hardware.
I ritardanti di fiamma inquinano la polvere di casa e degli ambienti di lavoro in modo difficilmente evitabile. E’ importante prestare molta attenzione ai bambini, che, giocando per terra e portando spesso le mani alla bocca, sono spesso i piu’ colpiti da questa forma di inquinamento ( leggere l’ articolo qui ) .
Alcuni consigli pratici:
-Non acquistare moquettes o carta da parati (soprattutto per la stanza dei bambini). Non rimuovere quelli vecchi, se gia’ presenti, per non rischiare di diffondere le polveri tossiche.
-Disfarsi del vecchio mobilio imbottito in schiuma e dei vecchi tappeti sintetici, specialmente se danneggiati . (La schiuma diventa specialmente pericolosa quando si deteriora e sbriciola)
- Disfarsi dei materassi in materiale sintetico
-Aspirare meticolosamente la polvere almeno 2 volte alla settimana specialmente se si ha in casa un PC . Utilizzare un aspirapolvere con filtro HEPA.
-Prima di acquistare uno stereo, un PC, un televisore, un divano, un pensile per la cucina, informarsi sulle sostanze con cui e’ stato trattato. Se non si ottiene una risposta sensata, scegliere un’altra marca.
-Scegliere con cura particolare l’arredamento per la stanza dei bambini, e prima di tutto il materasso. ( cerca “materassi” nel sito)
NOTA Samsung, Philips ,Dell e Panasonic affermano di aver eliminato i PBDE e gli altri ignifughi pericolosi dai loro prodotti. Per il mobilio, IKEA garantisce zero PBDE nei suoi prodotti . Non sono riuscita a trovare altri marchi distribuiti in Italia che si dichiarano sicuri da PBDE , ma ovviamente il mobilio in legno grezzo e non trattato e’ sicuro, come pure l’arredamento in cotone o lana ( meglio se bio). Ho inviato molte emails di richiesta info a vari marchi noti, ed aggiornero’ questa pagina. Per i materassi, qualsiasi materasso in puro cotone , in lattice naturale, in crine o in lana va benone anche se non biologico, e contiene sicuramente molte meno sostanze chimiche di uno sintetico.
uova, a quale prezzo?
L’Unione Europea ha deliberato la messa al bando dell’allevamento in batteria dei polli dal 2012. Purtroppo l’Italia, complice qualche funzionario un po’ troppo ossequioso alle mafie dell’industria avicola, sara’ probabilmente il fanalino di coda ( leggere questo interessante articolo. Nel frattempo possiamo essere noi consumatori a premiare con il nostro denaro le produzioni piu’ rispettose della nostra salute e degli animali.
Nell’ allevamento in batteria le galline vengono private del becco per evitare che si cannibalizzino a vicenda, stipate in gabbie grandi come scatole da scarpe ( 18 galline per metro quadro). Il cibo arriva loro su nastri trasportatori. Un altro nastro raccoglie le uova. La luce è sempre quella artificiale, e spesso essa viene tenuta accesa anche oltre la durata di una normale giornata solare, per accrescere la produzione di uova. Gli animali sono spesso malati ed e’ di routine l’integrazione del mangime con antibiotici. Vedi anche il sito della LAV con un video che illustra le condizioni dell’allevamento in batteria.
L’etichettatura delle uova , che molti conoscono, e’ in vigore dal 2004. Il codice e’ presente sul guscio.

0 allevamento biologico (4 metri quadri per gallina, all’aperto con vegetazione, mangimi biologici
1 allevamento all’aperto ( possibilita’ di uscire per alcune ore al giorno)
2 allevamento a terra in capannoni, al chiuso.
3 allevamento in batteria, al chiuso in gabbie.
Un uovo dal marchio zero costa in media 7-10 centesimi in piu’. Spendiamoli.
occhio al biberon

I biberon in plastica sono fatti di policarbonato, una plastica liscia e trasparente considerata sicura ed il cui uso alimentare e’ ammesso dalla legge.
Purtroppo pero’ recenti studi dimostrano che il policarbonato rilascia BPA ( bifenolo A) nell’acqua gia’ a temperatura ambiente , e che la contaminazione cresce esponenzialmente al salire della temperatura . I risultati degli studi rilevano che il BPA e’ pericoloso a dosi inferiori a quelle rilevate nell’acqua o nei cibi conservati a contatto con il policarbonato.
Il BPA appartiene al gruppo delle sostanze classificate come Endocrine Disruptors (interferenti endocrini). Queste sostanze sono pericolose per la salute umana e per l’ambiente: essi interferiscono gravemente sullo sviluppo sessuale e sulla capacita’ riproduttiva e e sono una delle minacce piu’ serie nascoste dietro alle innumerevoli comodita’ della vita moderna.
Questa stessa plastica viene anche utilizzata per “smaltare” l’interno delle scatolette di latta dei pelati, dei fagioli e del tonno in scatola. Molti bicchieri e tazze in plastica rilasciano PBA. Inoltre il policarbonato non e’ l’unica plastica pericolosa ed il BPA non e’ l’unico composto pericoloso presente nelle plastiche.
Consigliamo a tutti di
evitare il piu’ possibile i cibi in scatola , i biberon e le stoviglie in plastica
non utilizzare mai, mai , mai biberon e stoviglie in plastica con cibi o liquidi caldi.
E’ buona regola limitare sempre il contatto con le plastiche, specialmente con le plastiche morbide e con quelle che hanno un forte odore, ed insegnare ai bimbi a non portarle alla bocca.
Per fortuna esiste il vetro!
qui fonte in inglese. Altre info qui
visitate la pagina sugli Endocrine Disruptors per maggiori info.
NOTA BENE I biberon in foto sono della nota marca Avent. I biberon di marca Avent sono risultati quelli a maggiore rilascio di BPA. Si precisa che comprare un’altra marca non risolvera’ il problema.
detersivi ecc

Abbiamo piu’ volte accennato alla tossicita’ dei detersivi e dei detergenti di uso comune, nonche’ di tutti i saponi e creme di uso quotidiano. Rendiamoci conto che la nostra pelle assorbe questi composti chimici ed i loro residui, mettendoli in circolo nel sangue, immagazzinandoli nel tessuto adiposo, inquinando i nostri preziosi organi e tessuti … ahime’ non sostituibili da un Centro Assistenza.
Prendere coscienza del pericolo rappresentato dai prodotti che usiamo con tranquillita’, tutti i giorni e spensieratamente, e’ un pilastro fondamentale della nostra responsabilita’ verso la nostra salute, la salute dei nostri bimbi e l’ambiente .
E’ fondamentale leggere ed informarci su questi temi importantissimi … Prendiamo seriamente in considerazione la possibilita’ di spendere un po’ di piu’ per un detersivo innocuo per la salute umana e del pianeta.
Moltissime letture, riflessioni, ricette per detergenti “fai da te” efficaci e sicuri a questo link.
biscotti fatti in casa
INGREDIENTI per circa 50 biscotti ( la dose e’ comodamente dimezzabile)
150 gr burro Per favore non usate margarina, altrimenti mi offendo. Io uso il ghee fatto in casa con burro bio preso al supermercato.
160 gr zucchero INTEGRALE , quello che assomiglia a terriccio per intenderci, e che si trova al commercio equo e in certi super ) La ricetta funziona con qualsiasi zucchero velenoso, ma perfavore, non usatene !)
bacca di vaniglia (no polverine sintetiche please), scorza di limone, cannella o altro a piacere
fecola di patate 3-4 cucchiai
2 uova intere
farina (a scelta) 500 g circa.
a piacere: cacao, scorza di limone, gocce di cioccolato fondente, uvetta ecc.
E’ consigliato ( ma nn indispensabile) uno sbattitore elettrico.

in una ciotola lavorate in crema burro e zucchero

aggiungete le uova e montate fino ad ottenere un composto spumoso, denso e chiaro

ecco l’aspetto che deve avere!

ora aggiungete la fecola ed il lievito. Se desiderate aggiungere del cacao, dell’uvetta o altro, fatelo ora!

aggiungete la farina gradualmente mescolando con il cucchiaio ( no sbattitore )

fino a raggiungere una pasta dalla consistenza morbida ma nn appiccicosa

ritagliate le formine . Lo spessore consigliato e’ di circa 4-5 mm.Cuocete in forno a 170° per un tempo sufficiente a farli diventare leggermente dorati (in genere intorno ai 10-15 min ma dipende molto dal forno) Non cuoceteli troppo!
ancora chemtrails…
Ieri mi sono alzata alle sei, ed il cielo era gia’ pieno di chemtrails.
Ecco una foto dello strano cielo che si osservava a mezzogiorno.
Alcune informazioni di base sui chemtrails e sui motivi che dovrebbero spingere tutti noi ad interessarcene ( anche e soprattutto come genitori) .
Attachment Parenting
la felicita’ non sta nel fare sempre cio’ che si vuole
ma nel volere sempre cio’ che si fa
in barba
al sogno vuoto e preconfezionato
di una vita violentemente perfetta
che non esiste
la vita e’ qui e ora, viviamola
la felicita’ e’ gia’ qui
che attende la nostra resa
